La Cinquantaquattresima StagioneLa Stagione di concerti del Circolo della Musica di Imola si propone, anno dopo anno, di raggiungere due obiettivi: a) presentare i maggiori interpreti musicali del nostro tempo; b) presentare gli interpreti (spesso degli innovatori dal punto di vista dell’interpretazione) che stanno emergendo ai più alti livelli in quella che possiamo definire la generazione di mezzo. Su entrambi i versanti la Stagione di concerti del Circolo della Musica include unicamente interpreti per i quali la più qualificata stampa internazionale ha speso parole molto positive riguardo alle esecuzioni e alle incisioni discografiche. Ovviamente il cachet richiesto da ogni singolo interprete deve essere compatibile con le nostre disponibilità economiche e coerente con quello della categoria alla quale egli appartiene perché possa essere preso da noi in considerazione. Nella Stagione 2009-10 le due categorie nelle quali abbiamo suddiviso gli interpreti sono presenti sia nell’ambito pianistico che dei quartetti per archi. Lunedì 8 febbraio 2010 ascolteremo, per la terza volta, il russo Grigory Sokolov, uno tra i più celebri pianisti del nostro tempo. Sokolov, che vinse il concorso Ciaikovskji nel 1966, è considerato un interprete di straordinario valore artistico, serio e determinato, dotato di una tecnica eccezionale che egli pone al servizio dell’interpretazione musicale. Particolarissime, nella sua interpretazione, le fluttuazioni di ritmo e di tempo, che tuttavia mantengono intatta la struttura dei brani; il suo suono è favolosamente delineato e preciso, le singole voci sono rese evidenti, le dita sono posate sul pianoforte in maniera perfetta: Sokolov fa parte del ristretto gruppo dei più grandi interpreti della scuola russa. Una caratteristica distintiva del Circolo della Musica è quella di avere presentato praticamente tutti i più celebri quartetti per archi; tra questi non avevamo però ancora ascoltato il Quartetto Panocha, che proviene dalla Repubblica Ceca ed è considerato tra i maggiori interpreti della tradizione musicale boema. Costituito nel 1968, e diventato ormai il decano dei Quartetti di quel paese, il Panocha è dotato di una tecnica solida come una roccia e nello stesso tempo di una grande purezza di intonazione, di una straordinaria bellezza di suono, di un perfetto equilibrio. Il Quartetto suonerà a Imola lunedì 15 marzo 2010 e sarà interessante confrontarlo col Quartetto Prazak, della medesima origine, che abbiamo ascoltato alcuni anni orsono. Questo concerto è realizzato in collaborazione con la Lega Coop Imola. È questo un periodo storico caratterizzato da molte violiniste appartenenti alla generazione di mezzo che si stanno affermando sul piano internazionale. A questa ideale rassegna tutta al femminile che il Circolo della Musica di Imola sta perseguendo appartengono l’olandese Janine Jansen che abbiamo applaudito l’anno scorso, l’americana Hillary Han, la giapponese Midori, la tedesca Isabelle Faust; quest’anno ascolteremo (lunedì 15 febbraio 2010) un’altra artista di nazionalità tedesca, Arabella Steinbacher, che ha suonato l’anno scorso a Bologna la stessa sera in cui si esibiva a Imola Janine Jansen. Capace di una dinamica estremamente estesa e di una lettura insieme fiammeggiante ed elegante della pagina musicale, la Steinbacher, che ha studiato con Ana Chumachenko a Monaco, Dorothy Delay e Ivry Gitlis, è dotata della purezza di suono necessaria per far emergere i valori più profondi delle musiche che interpreta. La accompagnerà il pianista Robert Kulek, che abbiamo già ascoltato a Imola in duo col violoncellista Daniel Müller-Schott. Questo concerto è realizzato in collaborazione con ConfCooperative. Abbiamo più volte presentato a Imola la formazione del Trio con pianoforte, ascoltando e applaudendo molte volte il prestigioso e ormai storico Trio Beaux Arts, anche se non nella sua prima formazione: ultimamente però i continui cambiamenti ne avevano appannato il livello artistico anche se era pur sempre presente lo straordinario pianista Menahem Pressler, guida impareggiabile per un complesso di questo tipo. Abbiamo perciò iniziato a proporre formazioni nuove e di più recente affermazione, come il Trio Fontenay e il Trio Florestan. Quest’anno ascolteremo (lunedì 22 febbraio 2010) il Trio Wanderer che, pur essendo di origine francese, ha scelto questo nome per sottolineare la sua affezione al repertorio tedesco. Il Wanderer, costituito nel 1987, è ammirato dal punto di vista sia della tecnica sia dell’interpretazione; unisce vitalità a eleganza e possiede la dote di esprimere il senso della musica al di là delle note. Questo concerto è realizzato in collaborazione con la Banca Popolare di Ravenna. Dopo aver ascoltato in questi anni quasi tutti i più celebri interpreti maschili di Lieder della nuova generazione, molti dei quali stanno facendo una brillantissima carriera, l’anno scorso abbiamo iniziato con la tedesca Dorothea Röschmann una rassegna delle nuove interpreti femminili: quest’anno ascolteremo (lunedì 16 novembre 2009) il mezzosoprano olandese Christiane Stotjin, accompagnata dal pianista Joseph Breinl, che presenterà un programma a tema di grande fascino intitolato “Dream Works”. La voce della Stotjin è dotata di un’ampia gamma di colori, di uno splendido timbro, di un elegante fraseggio ed è capace di una grande immaginazione interpretativa. Unanimi consensi ha suscitato il suo ultimo CD, dedicato alle romanze di Ciaikovskij. La musica barocca è presente quest’anno in due concerti: la Stagione sarà inaugurata giovedì 22 ottobre dall’Orchestra Barocca di Venezia, diretta dal violinista Giuliano Carmignola anziché dal suo abituale direttore Andrea Marcon. Carmignola, che abbiamo ascoltato alcuni anni orsono come solista e direttore dei Sonatori della Gioiosa Marca, è uno dei più prestigiosi violinisti della nuova scuola barocca. Quando Viktoria Mullova venne l’ultima volta a suonare a Imola passò molte ore di studio con lui, per prepararsi a incidere insieme un CD di musica barocca che ha ottenuto grande successo. Artista estremamente raffinato, con una grande varietà di attacchi e di articolazioni, Carmignola, ben assecondato dall’Orchestra Barocca di Venezia, è capace di assegnare al ritmo una irresistibile verve e di presentare le complesse linee delle pagine di Vivaldi con grande sicurezza e spontaneità. Questo concerto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che sostiene anche l’intera Stagione del Circolo della Musica. Sono parte integrante della nostra Stagione anche le conversazioni, per le quali si registra un crescente interesse da parte del pubblico; esse sono volte a consentire un ascolto sempre più consapevole delle musiche e una migliore comprensione delle caratteristiche distintive di ogni singolo compositore. Quest’anno le conversazioni saranno quattro, due dedicate al linguaggio musicale nei suoi diversi aspetti, due volte a cogliere le connessioni tra la musica e la cultura in senso più generale. A completamento e arricchimento della nostra attività è prevista la pubblicazione del consueto libro annuale con le informazioni sull’intera Stagione. Tutte le iniziative sono anche presentate nel sito internet del Circolo della Musica. Inoltre, come già da alcuni anni, i soci ricevono messaggi di posta elettronica in cui vengono illustrate le musiche in programma di ogni concerto, elencate le più celebri incisioni delle musiche con riferimento al periodo storico nel quale sono state eseguite, inviate le recensioni (apparse su importanti riviste musicali) delle incisioni discografiche di ogni singolo interprete presente nella nostra Stagione ed elencate nel programma annuale. La posta elettronica può anche essere una preziosa occasione per confronti di idee e per un arricchimento reciproco di informazioni musicali. A conclusione di questa presentazione, in cui, per illustrare le caratteristiche dei vari interpreti, abbiamo fatto ricorso alle parole usate da autorevoli critici a commento di CD recentemente pubblicati, desideriamo ringraziare gli Enti e le Ditte che hanno contribuito alla realizzazione dei singoli concerti e che abbiamo di volta in volta precisato. Un particolare ringraziamento desideriamo rivolgere a quanti contribuiscono a tenere in vita l’intera attività del Circolo della Musica: la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che garantisce alla nostra associazione un contributo determinante, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola che segue e sostiene la nostra attività fin dal suo nascere, la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Bologna che hanno inserito la nostra associazione tra i loro impegni prioritari. È per noi motivo di grande soddisfazione poter garantire, anche grazie a questi contributi, un livello artistico molto elevato alla nostra Stagione di concerti, tanto da far assumere al Circolo della Musica di Imola uno straordinario rilievo culturale per la varietà, il valore e il significato delle manifestazioni proposte. Nello stesso tempo questi contributi ci consentono di stabilire quote sociali relativamente basse rispetto alla qualità artistica offerta (la quota sociale straordinariamente ridotta per i giovani vuole essere un incentivo alla loro presenza). Ovviamente rimane essenziale il sostegno dei nostri soci, caratteristica distintiva del Circolo della Musica fin dai suoi primi anni. Ci auguriamo che esso consenta di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone interessate all’ascolto della musica classica eseguita ai più alti livelli.
Imola, settembre 2009 |