Incisioni Programma

J.S. Bach: Sonate per viola da gamba e cembalo.
Le incisioni più celebri per viola da gamba sono quelle di Jordi Savall con Ton Koopman (Alia Vox 9812) e di Alison Crum, viola da gamba, e Laurence Cummings, cembalo (Signum 024). Esistono anche trascrizioni per violoncello e cemabalo di Tortelier, cello, e Veyron-Lacroix, cembalo, (Warner Elatus 46717) e Yo Yo Ma, cello, e Kenneth Cooper, cembalo. L’incisione di Tortelier è molto apprezzata pur essendo giovanile, mentre quella di Yo Yo Ma, pur con strumentisti di grande valore, non raggiunge un soddisfacente equilibrio sonoro tra i due strumenti. Esistono poi incisioni col pianoforte di Mischa Maisky, cello, con Marta Argerich, piano (DG 415471) e più recentemente di Daniel Muller Scott, cello, con Angela Hewitt, piano (Orfeo 693071). Se si escludono Alison Crum e Yo Yo Ma, sono tutti artisti che abbiamo ascoltato ad Imola, con David Muller-Scott e Angela Hewitt  proprio in questi ultimi anni.

Alban Berg: 4 Pezzi per clarinetto e pianoforte.
Purtroppo non possiedo e non ho trovato nessuna incisione.

J. Brahms: Sonata No.2 Op. 99.
La più antica incisione (1936) della Sonata No.2 mi risulta essere quella di di Pablo Casals con un celebre pianista Myeczyslaw Horszowski (Naxos 110949-50). Esistono molte incisioni delle due sonate per violoncello e pianoforte di J. Brahms. Le più antiche  sono quelle di Paul Tortelier (del 1953) con Karl Hengel al piano (EMI 5 73172) e di Pierre Fournier (del 1955) con Ernest Lush al pianoforte (Decca 425973); seguono la straordinaria Jacqueline Du Pré col marito Daniel Baremboim (EMI 7 63298), Mstislav Rostropovich con Rudolf Serkin al Piano (DG 410510), Janos Starker con Gyorgy Sebok al piano (Mercury 434 377), Yo Yo Ma con Emanuel Ax (Sony 48191). Misha Maisky con Gililov al paino (DG 459 677), Pieter Wiespelwey con Paul Komen al piano (Channel 5483), Steven Isserlis (che utilizza  le corde di budello) con Evans (Hyperion 66159) e infine Maria Kliegel con Krisyin Merscher al piano (Naxos 550656). Non si ha che l’imbarazzo della scelta e si vorrebbe poterle ascoltare tutte.

 

Domenico Mirri