Biografie Artisti
La tanto attesa incisione delle Suites per violoncello di Johann Sebastian Bach di Jean-Guihen Queyras è stata pubblicata l’anno scorso e ha immediatamente riscontrato il successo della critica francese (Diapason D’Or). Anche la precedente incisione dedicata a compositori della prima e della seconda Scuola di Vienna (Schubert, Berg e Webern) aveva riscosso importanti riconoscimenti internazionali: Editor’s Choice in “Gramophone”, Chamber Music Choice per il “BBC Music Magazine”, “Strad Selection. Fra le sue precedenti registrazioni, il CD con i Concerti di Haydn e Monn su uno strumento originale con la Freiburger Barockorchester era stato nominato Top CD dal “BBC Music Magazine” e definito sia da “The Independent” sia dal “Saturday Telegraph” come la versione barocca definitiva di questi concerti. Altri premi hanno riscosso le sue incisioni di capolavori della musica francese.
Il vastissimo repertorio di Jean-Guihen Queyras include anche opere più recenti, che egli ha eseguito in prima mondiale: il Concerto per violoncello di Ivan Fedele (Orchestre National de France, Leonard Slatkin), il Concerto per violoncello di Gilbert Amy (Tokyo Symphony Orchestra alla Suntory Hall, Tokyo), il Concerto per violoncello di Bruno Mantovani con la Saarbrücken Radio Sinfonie Orchestra, “Wind’s Eyes” di Phillippe Schoeller con la SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg.
Il suo particolare interesse verso il repertorio per violoncello solo, che brillantemente dimostra la forza espressiva e la capacità narrativa dello strumento “senza basso”, lo hanno indotto a eseguire molteplici concerti nel cui programma assieme alle Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach figuravano anche opere di autori contemporanei. Queyras ha poi commissionato a sei compositori (Kurtag, Harvey, Mochizuki, Amy, Nodaira, Fedele) di scrivere una “eco” per ciascuna delle sei Suites bachiane, giungendo a compiere un vero e proprio ciclo in un progetto chiamato “Sei Suites, Sei Echi” che è stato presentato in alcune delle più importanti sale del mondo.
Nel 2008, Jean-Guihen ha fatto il suo debutto alle BBC PROMS e ha inoltre ottenuto un unanime successo all’Aldenburgh Festival, dove ha eseguito la Sinfonia per violoncello e orchestra di Britten. Egli è inoltre regolarmente invitato come artista in residenza a Utrecht (Muziekcentrum Vredenburg), ad Amsterdam (Concertgebouw) e a Gent (De Bijoke) dove esegue sia recital solistici sia concerti di musica da camera; i suoi abituali partner in questo ambito sono Alexander Melnikov, la violinista Isabelle Faust, l’Arcanto Quartet assieme a Tabea Zimmermann, Antje Weithaas e Daniel Sepec, il trio con Andreas Staier e Daniel Sepec e i virtuosi di Zarb Kevan e Bijan Chemirani.
Le sue partecipazioni come solista con orchestre includono importanti gruppi strumentali europei, americani e giapponesi, sotto la guida dei maggiori direttori. Jean-Guihen ha debuttato nella sala principale della Carnegie Hall a New York con il Concerto Köln nel marzo 2004. Inoltre è stato violoncello solista dell’Ensemble Intercontemporain, con il quale ha anche inciso il Concerto per violoncello e orchestra di Ligeti per la Deutsche Grammophon, diretto da Pierre Boulez (CD premiato con il Gramophone Contemporary Music Award). Premi ha ottenuto anche per le sue incisioni come solista (Diapason d’Or per le Suites per un CD con brani di Kodaly, Veress e Kurtag; Gramophone Contemporary Music Award per “Messagesquisse” di Boulez). Nel novembre 2002 ha ricevuto il premio City of Toronto Glenn Gould International Protégé Prize in Music.
Jean-Guihen Queyras è Professore alla Musikhochschule di Stuttgart in Germania, ed è uno dei direttori artistici dei Rencontres Musicales de Haute-Provence che si tengono a Forcalquier nel luglio di ogni anno.
Suona un violoncello costruito da Goffredo Cappa nel 1696, concesso in prestito dal novembre 2005 dalla Mécénat Musicale Société Générale.
Dopo l’incredibile successo riportato dal suo CD dedicato alle “Nouvelles Suites” di Rameau, Alexandre Tharaud ha ottenuto i più alti riconoscimenti intenazionali per la sua ultima incisione discografica, l’integrale dell’opera per pianoforte solo di Ravel (Grand Prix de l’Académie Charles Cros, Diapason d’Or de l’Année, CHOC du Monde de la Musique, Recommandé de Classica, 10 de Répertoire, Pick of the Month BBC Music Magazine, Stern des Monats Fono Forum, Meilleur disque de l’Année de Standaard). L’incisione seguente dei Concerti Italiani di Bach è stata una degli eventi discografici dell’anno 2005 e ha preceduto le altre due magnifiche incisioni dei Valzer e dei Preludi di Chopin oltre a un CD di musiche di Couperin. Anche il cofanetto dedicato a Erik Satie, recentemente pubblicato, ha raccolto consensi unanimi di critica.
Alexandre Tharaud si esibisce in recital solistici in tutto il mondo, è ospite dei più importanti festivals (dai PROMS di Londra a La Roque di Anthéron, e dal Festival dello Schleswig-Holstein alle Notti di Dicembre di Mosca) ed è anche ‘Artista in residenza’ dell’Opera di Rouen. Con il violoncellista Jean-Guihen Queyras, ha registrato la sonata di Schubert “Arpeggione”. Due tournée in Europa, negli Stati Uniti e poi in Giappone sono state i momenti più alti di una stagione contraddistinta dall’uscita di un CD con musiche di Debussy e Poulenc, coronato da un “Diapason d’Or” per l’anno 2008.
Alexandre Tharaud ha suonato come solista con le più importanti orchestre francesi e con molti altri complessi orchestrali europei e giapponesi.
Dedicatario di numerose composizioni, è l’ideatore del ciclo Outre-Mémoire di Thierry Pécou, così come del suo concerto “L’Oiseau Innumérable”. Il suo recital “Hommages à Rameau”, in cui si alternano movimenti della Suite in La maggiore del compositore barocco con gli omaggi di compositori viventi (Mantovani, Connesson, Pécou, Campo, Maratka, Escaich), ha fatto il giro d’Europa dal momento della sua prima esecuzione al festival ‘Octobre en Normandie’ nell’ottobre 2001. L’Hommage à Couperin che raccoglie gli omaggi di altri compositori contemporanei - Gagneux, Pesson, Lenot e Hersant - è stato presentato a Parigi presso il Théâtre de la Ville nel maggio 2008.
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