Incisioni Programma

F. Schubert: Quartetto No.13 Op. 29 in La min. “Rosamunde” D 804
Tutti i Quartetti di Schubert sono stati incisi dal Quartetto Melos di Stoccarda (DG 463 151) nel 1975, dal Quartetto Auryn anch’esso tedesco (CPO 999 409), e più recentemente dal Quartetto Belcea (EMI 557419). I due quartetti D 804 e D 810 (La morte e la fanciulla) sono stati incisi anche dal Quartetto Italiano (Philips 446 163) e dal Quartetto Takacs (Hyperion 67586).

D. Shostakovich: Quartetto No.8 in Do minore Op. 110
Il Quartetto russo Beethoven, fondato nel 1923 a Mosca e profondamente legato a Shostakovich,  fu anche il primo esecutore di tutti i suoi Quartetti (eccetto il primo e il quarto) sotto la sua revisione. Per nostra fortuna la loro incisione dell’integrale è stata ristampata nel 2007 (DOREMI 24975). Il Quartetto che ha fatto conoscere nel mondo i Quartetti di Shostakovich è stato il Quartetto Borodin che li ha incisi due volte: la prima volta quando era ancora primo violino Rostislav Dubinsky (che quando uscì dalla Russia fondò assieme alla moglie il Trio Borodin, che abbiamo ascoltato ad Imola alcuni anni or sono), edizione che è stato ristampata di recente (CHANDOS 10064), e la seconda volta con Mikhail Kopelman (EMI 49267). Altre incisioni complete sono quelle del Quartetto Shostakovich (Olympia OCD 535), anch’esso russo, del Quartetto americano Emerson (DG 463 284), e più recentemente del Quartetto Danel (Fuga Libera 512).

L. van Beethoven: Quartetto No.11 Op.95 in fa minore “Serioso"
Molte sono ovviamente le incisioni complete dei Quartetti di Beethoven. La prima incisione credo sia quella del Quartetto Busch, che fu attivo dal 1912 al 1954 e prese il nome dal primo violino, il tedesco Adolph Bush. Il Quartetto Budapest si costituì dopo la prima guerra mondiale con tre ungheresi e un olandese, ma nel 1926 si inserì in esso un russo e un decennio dopo il Quartetto era diventato completamente russo; la sua incisione del 1951-52 dei Quartetti di Shostakovich è stata ristampata di recente (United Archives 170029). Seguono nel secondo dopoguerra il Quartetto Vegh anch’esso ungherese, costituitosi nel 1940, che li ha incisi nel 1972-74 (la ristampa è di Valois 4400), il Quartetto Italiano (Philips 470 167), il Quartetto Amadeus costituito da tre Austriaci esuli in Inghilterra e da un inglese (DG 463 143), il Quartetto cecoslovacco Talich (Calliope 3633), il Quartetto austriaco Alban Berg (EMI 73606), il Quartetto di Tokio (Harmonia Mundi), il Quartetto inglese Lindsay /ASV 11115). Del Quartetto Op.95 esiste una incisione del Quartetto cecoslovacco Smetana assieme agli ultimi Quartetti di Beethoven (Supraphon 38702).

 

Domenico Mirri