Biografie

Janine Jansen ha studiato con Coosje Wijzenbeek e con Philipp Hirshhorn al Conservatorio di Utrecht diplomandosi con Boris Belkin. Nel settembre 2003 ha ricevuto il Dutch Music Prize dal Ministero della Cultura, il premio più importante che un’artista possa ricevere in Olanda. Ha ricevuto anche l’Edison Classic Public Award nel 2004 per l’album di debutto con Decca e di nuovo nel 2005 per “Le quattro stagioni” di Vivaldi. Star acclamata nella nativa Olanda, Janine Jansen ha velocemente guadagnato fama di artista emozionante e versatile “le cui interpretazioni sembrano sgorgare naturalmente dal cuore della musica come acqua da una sorgente” (The Times, 16 luglio 2005).
Ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam nel 1997, mentre il suo debutto londinese nel novembre 2002, accompagnata dalla Philharmonia Orchestra diretta da Ashkenazy, ha attirato immediatamente su di lei l’attenzione mondiale. Da allora si è esibita con molte delle più prestigiose orchestre del mondo, con direttori quali Frans Brüggen, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Roger Norrington, Sakari Oramo, Mikhail Pletnev.
Janine suona molta musica da camera: cura annualmente l’International Chamber Music Festival di Utrecht, e dal 1998 fa parte di Spectrum Concerts Berlin, una serie che si svolge alla Philharmonie di Berlino. I suoi partner abituali per la musica da camera sono Yuri Bashmet, Itamar Golan, Mischa Maisky, Paul Meyer, Emmanuel Pahud, Christian Poltéra, Julian Rachlin, Menahem Pressler, Heinrich Schiff e Kathryn Stott.
La Stagione 2005/2006 ha visto il suo debutto negli USA con le Orchestre sinfoniche di Cincinnati, New Jersey, Pittsburgh e San Francisco. Nella stagione successiva ha suonato con la Philadelphia Orchestra, National Symphony Orchestra Washington, Dallas e Detroit Symphony Orchestra e ha intrapreso un tour negli Usa con la Orpheus Chamber Orchestra. In Europa si è esibita con la City of Birmingham Symphony, Israel Philharmonic Orchestra, Philharmonia Orchestra, Rotterdam e Czech Philharmonic, Orchestre de la Suisse Romande, Frankfurt Radio, National Orchestra of Spain, Orchestre Philharmonique du Luxembourg e Mozarteum Orchestra Salzburg.
Ha un contratto esclusivo con Decca. Suona un violino Antonio Stradivari, Cremona 1727, per concessione della Stradivari Society di Chicago e dell’Elise Mathilde Fund.

 

Itamar Golan è stato partner dei più grandi solisti del nostro tempo. È uno dei pianisti più richiesti della sua generazione, e ha suonato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Nato a Vilnius in Lituania, la sua famiglia è emigrata in Israele quando aveva un anno. Lì ha iniziato gli studi musicali e all’età di sette anni ha dato i suoi primi concerti a Tel Aviv. È stato ripetutamente sostenuto dalla American-Israel Cultural Foundation che gli ha permesso di studiare con Emmanuel Krasovsky e il suo mentore per la musica da camera, Chaim Taub. Successivamente, durante un corso al New England Conservatory di Boston, ha scelto di studiare con Leonard Shure.
Fin dai primi anni la passione di Itamar Golan si è rivolta alla musica da camera, ma si è esibito anche come solista con alcune delle più grandi orchestre, tra cui Israel Philharmonic e Berlin Philarmonie con la direzione di Zubin Mehta, Royal Philharmonic diretta da Daniele Gatti, l’Orchestra Filharmonica della Scala e Wiener Philarmoniker dirette da Riccardo Muti.
Negli anni ha collaborato con Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin, Mischa Maisky, Shlomo Mintz, Ivry Gitlis, Ida Haendel, Kyung Wha Chung, Sharon Kam, Janine Jansen, Martin Frost, Torleif Thedeen e Matt Haimovitz. Ha partecipato a molti festival, come quelli di Salisburgo, Verbier, Lucerna, Tanglewood, Ravinia, e ha inciso per Deutsche Grammophon, Warner Classics, Teldec, EMI e Sony Classical.
Dal 1991 Itamar Golan è docente alla Manhattan School of Music. Dal 1994 insegna musica da camera al Conservatorio di Parigi. Vive a Parigi dove è coinvolto in numerosi progetti artistici.