Biografia

Durante la giovinezza, trascorsa ad Aix-en-Provence, Christophe Rousset sentì nascere in sé la passione per l’estetica barocca. A 13 anni decise di non studiare archeologia ma di soddisfare invece il suo forte interesse per la scoperta del passato attraverso la musica, dedicandosi allo studio del clavicembalo. Ciò lo condusse alla Schola Cantorum di Parigi, dove studiò con Huguette Dreyfus, poi al Conservatorio Reale dell’Aia, dove lavorò con Bob van Asperen. Nel 1983, a 22 anni, vinse il primo premio, oltre che il premio del pubblico, al settimo Concorso per clavicembalo di Bruges.
Ad Aix, mentre assisteva alle prove del festival d’arte lirica, nacque anche il suo amore per l’opera e il palcoscenico. Fu lì che l’opera gli procurò le sue prime forti emozioni, che tuttora lo guidano nel suo lavoro.
Le prestazioni di Christophe Rousset come clavicembalista attirarono presto l’attenzione della stampa internazionale e delle case discografiche. Entrò a fare parte di Les Arts Florissants, poi del Seminario Musicale, prima di intraprendere la carriera di direttore che lo portò nel 1991 a formare un suo complesso, Les Talens Lyriques. Il suo entusiasmo come direttore e ricercatore infiammò il gruppo che si collocò presto alla testa degli esecutori di musica barocca, applauditi in Francia e all’estero.
Grazie alla partecipazione ai Festival mondiali del Barocco, alle numerose incisioni (Harmonia Mundi, L’Oiseau-Lyre, Fnac Music, Emi-Virgin, Decca, Naive e Ambroisie) e alle colonne sonore di film (Farinelli), nel giro di poche stagioni Rousset si era guadagnato la fama di giovane direttore dotato, intraprendente e coscienzioso, con una passione per la voce e l’opera, scopritore infaticabile di spartiti originali (Antigona di Traetta, La capricciosa corretta di Martin y Soler, Armida Abbandonata di Jommelli, La grotta di Trofonio di Salieri, Temistocle di Johann-Christian Bach). Come solista e musicista da camera era sempre al suo meglio, come docente era paziente e infaticabile.
I suoi vari progetti l’hanno portato a esplorare la musica europea del Seicento e del Settecento (opera, cantata, oratorio, sonata, sinfonia, concerto, suite...) gettando continuamente luce su tutte le forme che avevano avuto un ruolo nella storia della musica prima di Rossini, e “servendo” la musica in un modo molto personale.
Le sue numerose incisioni, che comprendono l’opera completa per clavicembalo di François Couperin, Jean-Philippe Rameau, D’Anglebert e Forqueray, e le sue interpretazioni di opere di J.S. Bach (Partite, Variazioni Goldberg, Concerti per clavicembalo, Suite inglesi, Suite francesi, Klavierbuchlein für Wilhelm Friedemann) sono considerate punti di riferimento.
Fra i suoi grandi successi discografici, eseguiti col complesso Les Talens Lyriques, sono compresi lo Stabat Mater di Pergolesi, il Mitridate di Mozart, le Ouverture di Rameau, il Persée e il Roland di Lully.
Christophe Rousset è Ufficiale delle Arti e delle Lettere e “Cavaliere dell’Ordine nazionale del merito”. È docente di clavicembalo all’Accademia Chigiana di Siena.
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