Biografie
Il nome dell'Accademia
Bizantina è ormai stabilmente affermato nel novero ristretto
dei complessi con strumenti originali cui sono a buon diritto riconosciuti
meriti di freschezza, creatività ed energia nell'interpretazione
del repertorio barocco. L'odierno successo internazionale è maturato
lungo un percorso più che ventennale che costituisce un apologo
assai istruttivo sulla formazione di una realtà musicale professionistica
ai massimi livelli nella provincia italiana.
La storia inizia nel 1983 col convenire di un gruppo di musicisti nella
sonnacchiosa e illustre Ravenna, e procede ritmata da incontri decisivi:
da Jörg Demus, che suggerisce il nome dell'ensemble, a Ottavio
Dantone, che nel 1996 ne assume la direzione musicale, avviando la fase
attuale della storia della compagine, segnata innanzitutto dall'appropriazione
della prassi esecutiva barocca, traguardo maturato per passi progressivi.
L´Accademia dell'ultimo decennio, con Stefano Montanari in veste
di primo violino concertatore, è un organismo di meravigliosa
vitalità, in cui concerti e incisioni, ricerca e promozione della
cultura musicale esibiscono un singolare equilibrio. La concentrazione
sul repertorio sei-settecentesco ha permesso l'approfondimento di uno
stile interpretativo coerente con l'estetica barocca, senza nel contempo
rinunciare alla straordinaria varietà di orizzonti che si squaderna
tra Monteverdi e Spontini.
Le incisioni - prima per Thymallus, oggi per Arts, Decca, Harmonia Mundi
e Naïve, ma anche in collaborazione con la rivista “Amadeus”
che ha assicurato l'accesso al grande pubblico - offrono numerosi saggi
di tale cifra stilistica, dalla Fairy Queen al Cimento dell'Armonia
e dell'Inventione allo Stabat pergolesiano, passando per Alessandro
Scarlatti e Benedetto Marcello, Sarti e Galuppi, Porpora e Haendel.
L'opera V di Corelli per Arts, eseguita da Montanari con abbellimenti
scritti da Dantone, ha ricevuto il premio Diapason d'Or del novembre
2005; il 5° volume sacro dell'edizione vivaldiana della Naïve,
registrato con Sandrine Piau, ha vinto il premio MIDEM 2006; sempre
per la Naïve è uscito il Tito Manlio di Vivaldi, mentre
prosegue la collaborazione con Decca. Dopo Arcadia, il sodalizio con
Andreas Scholl ha prodotto un CD (sempre Decca) col repertorio del Senesino,
presentato al grande pubblico con una lunga tournée nelle più
prestigiose sale europee, e un terzo (Il duello amoroso, Harmonia Mundi)
dedicato alle cantate di Haendel.
Con la storica riproposta del Giulio Sabino di Sarti nel 1999 l'Accademia
ha debuttato sulle scene operistiche, inaugurando ciò che è
oggi una delle sue attività principali. Da allora ha affrontato
partiture importanti come l'Orlando di Haendel e l'intera trilogia monteverdiana,
è ospite di rassegne quali il Festival di Beaune e, sin dai primi
passi, quello di Jesi, dove la collaborazione con Francesco Degrada
ha portato all'allestimento dei capolavori di Pergolesi (L'Olimpiade,
Il Flaminio e, nel 2007, l'Adriano in Siria). Recente è poi la
ripresa moderna di Annibale in Torino di Paisiello, a testimoniare la
passione per la ricerca che continua a rappresentare, a vent'anni dagli
esordi, la vocazione più autentica dell'Accademia Bizantina.
Raffaele Mellace
Stefano Montanari, diplomatosi in
violino e pianoforte con il massimo dei voti e lode, ottiene il Diploma
di alto perfezionamento in Musica da camera con il maestro Pier Narciso
Masi presso l'Accademia Musicale di Firenze, e il Diploma di Solista
con il maestro Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera
Italiana di Lugano.
Il suo interesse per la ricerca filologica lo porta a rivolgere la sua
attenzione allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali.
Dal 1995 è primo violino concertatore dell'Accademia Bizantina
di Ravenna. È primo violino del Quartetto “J.Joachim”,
che si dedica all'esecuzione su strumenti originali del repertorio quartettistico
dal '700 a tutto l'800.
Ha tenuto stages di violino barocco e di musica da camera per la Fondazione
“A.Toscanini” di Parma, per il Conservatorio “G.Rossini”
di Pesaro e per il Conservatorio di Piacenza.
Collabora con i più importanti esponenti nel campo della musica
antica, in particolare con Christophe Rousset (ospite quest'anno della
Stagione del Circolo della Musica) e il suo gruppo “Les Talens
Lyriques”.
Ha inciso per le case discografiche Foné, Frequenz, Denon, Opus
111, Erato, Virgin, Tactus, Astrée, Thymallus, Simphonya, Bottega
discantica, Arts e attualmente Decca.
È stato docente di violino presso il Conservatorio della Svizzera
italiana di Lugano dal 1993 al 1999.
È docente di violino barocco presso l'Accademia Internazionale
della Musica di Milano e del corso di II° livello di violino barocco
presso il Conservatorio “B Maderna” di Cesena.
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