Biografia
Paolo Fenoglio, dopo essersi dedicato agli studi classici
e filosofici, svolge dal 1973 un’intensa attività di saggista e
di conferenziere nel campo dell’estetica musicale, senza tralasciare occasionali
interventi anche in campo filosofico e storico.
Oltre ad aver firmato estese introduzioni storiche sulle copertine di
numerosi dischi, ha pubblicato un centinaio di articoli e saggi (taluni
anche di argomento letterario) sia in riviste specializzate e quotidiani,
sia come presentazione culturale di importanti concerti e stagioni concertistiche.
Nel 1977 è uscito il suo volume Il pensiero filosofico e la
musica (ed. Morcelliana, Brescia) e nel 1980, in collaborazione con
Gianfranco Zaccaro, Le due strade di Schoenberg (ed. Lerici,
Roma).
Dal 1978 lavora assiduamente con la RAI, per le cui reti radiofoniche
ha realizzato oltre trenta cicli serali e pomeridiani (anche in diretta),
per un totale di circa quattrocento trasmissioni. Fra i tanti titoli si
possono ricordare “La fuga e la forma sonata, due modelli di realtà
e due visioni del mondo” (10 puntate di un’ora ciascuna, Radiotre, 1981);
“Musica e pensiero nella cultura moderna” (8 puntate di 70 minuti, Radiotre,
1983, ciclo replicato due volte a richiesta del pubblico); “La malinconia
nel linguaggio musicale attraverso la storia” (13 puntate di un’ora, Radiotre,
1985, replicato nel 1987). Di taglio meno saggistico e maggiormente colloquiale
è stato il ciclo “La donna nel melodramma” (14 puntate di 25 minuti,
Radiodue, 1982), come pure la corposa esperienza di “La musica della vita”
(Radiodue, estati 1988, 1989, 1992, per un totale di 116 trasmissioni
in diretta di 50 minuti ciascuna), dove temi esistenziali e culturali,
stati d’animo e luoghi storici venivano ‘raccontati’ attraverso riflessioni,
ascolti musicali, letture poetiche.
Occasionalmente Paolo Fenoglio è apparso anche in televisione (Rai
Tre) per presentare alcuni concerti sinfonici. Ha inoltre realizzato vari
cicli di trasmissioni per la Radio della Svizzera Italiana e per la Radio
Vaticana. Dal 1979 è docente di Storia ed Estetica della Musica
presso la Civica Scuola di Musica di Milano, un’importante istituzione
che nel capoluogo lombardo si affianca al Conservatorio di Stato ricalcandone
programmi, struttura e finalità.
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