MusicheLunedì 7 novembre alle ore 21 prosegue al Teatro dell’Osservanza di Imola la Stagione del Circolo della Musica con un concerto del violinista Vladimir Spivakov alla guida de “I Virtuosi di Mosca”; il concerto è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola. Il programma della serata inizia col celebre Concerto per due violini, archi e basso continuo in re minore BWV 1043 composto da J.S. Bach a Kothen tra il 1718 e il 1723; solisti lo stesso Spivakov e Alexei Lundin. Bach sceglie la forma di concerto che aveva ricevuto da Vivaldi la sua forma definitiva: opere in tre soli movimenti (svelto, adagio, svelto) in cui viene messo in particolare rilievo il principio concertante e, nelle sezioni veloci, viene impiegata una costruzione a forma di rondò. Il Vivace d’apertura, in un dinamico tempo tagliato, pone i due solisti a contatto con una scrittura agile e infittita dalle frequenti imitazioni, arricchita da incisivi confronti con il tutto orchestrale. L’incantevole melodia del Largo si sviluppa mentre il basso continuo propone un movimento ostinato di essenziale supporto alla parte solistica. La ricchezza delle modulazioni armoniche è fattore decisivo per il rinnovamento della riesposizione melodica alternata dei due solisti, mentre l’apparizione di una nuova idea tematica porta ad un rinnovato dialogo tra i due violini e a progressioni armoniche, veri crescendo di intensità espressiva, che conducono al ritrovamento del tema iniziale a conclusione di questa pagina di straordinaria bellezza. Nel successivo Allegro i due solisti, in un clima di grande animazione, presentano con procedimenti paralleli rapide ed incisive alternanze di frasi. Molto efficace è l’inserimento di un nuovo tema da parte del secondo violino solista, ripreso e variato da tutta l’orchestra, prima che tutte le componenti ritmiche e tematiche ricompaiano susseguendosi energicamente sino ad un Tutti che porta a compimento questa vigorosa pagina strumentale. Il concerto prosegue con la Sonata per violino e orchestra di Alfred Schnittke; è un’opera che egli adattò nel 1968 per orchestra da camera utilizzando la precedente Sonata No.1 per violino e pianoforte del 1963. A. Schnittke è un compositore russo che si è formato a Vienna e al Conservatorio di Mosca, dove successivamente ha insegnato. Egli appartiene a quella scarna avanguardia sovietica che, negli spazi lasciati aperti dal contraddittorio atteggiamento del potere politico nei confronti della cultura durante il disgelo, utilizza anche tecniche compositive dell’avanguardia occidentale. Schnittke fa uso di stili diversi, talvolta contrapponendo tonalità ad atonalità, e in alcuni casi giocando su disparate allusioni stilistiche. Così Schnittke descrive la sua prima Sonata per violino e pianoforte: “ Un mondo tonale con mezzi atonali”.
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