La Quarantanovesima Stagione Desideriamo anzitutto comunicare un'importante novità
riguardante il Circolo della Musica di Imola. E' stata infatti ampliata
la composizione del Direttivo con personalità di rilievo nella
vita cittadina, al fine di arricchire con nuovi contributi la vita del
Circolo, di rafforzare il rapporto tra il Circolo e la città, di
dare maggiore stabilità alla nostra associazione. La Stagione 2004-2005 nasce con i medesimi criteri degli ultimi anni:
garantire in ogni concerto un livello uniformemente elevato, in accordo
con le indicazioni della critica e delle migliori riviste internazionali
di musica, e presentare alcuni artisti di livello eccezionale, tra i maggiori
del nostro tempo. Particolare spazio viene dato agli interpreti che si
sono affermati come i migliori della generazione di mezzo; in tal modo
è possibile negli anni offrire un panorama completo di questi artisti
e consentire ai soci di valutare le caratteristiche specifiche di ognuno.
Nello stesso tempo si privilegia la varietà nella scelta degli
interpreti e, quando possibile, si cerca di arricchire la gamma delle
musiche eseguite. La 49-ma Stagione del Circolo della Musica di Imola (sottolineiamo questo numero con un senso di orgoglio misto a meraviglia per l'entusiasmo che è rimasto nel tempo invariato), sarà inaugurata venerdì 22 ottobre da uno dei maggiori pianisti del nostro tempo, che è già stato ospite del nostro Circolo, il polacco Krystian Zimerman. La perfezione tecnica unita a straordinarie doti espressive, una eccezionale sensibilità poetica, una limpida chiarezza nell'esposizione, un consumato controllo del ritmo e dell'emotività rendono le sue interpretazioni gioielli di lirica bellezza e di superlativa raffinatezza. Questo concerto è stato realizzato col contributo del Mercatone Uno SpA. Domenica 19 dicembre prosegue la presentazione dei pianisti giovani ma già affermati in campo internazionale: avremo infatti la possibilità di ascoltare un pianista russo immensamente dotato, Nicolai Lugansky, allievo prediletto di Tatiana Nikolayeva. Trionfatore al concorso Ciaikovskij del 1994, Lugansky è un pianista dalle formidabili risorse tecniche, con innate qualità musicali e un suono molto bello in tutto lo spettro dinamico, capace di offrire interpretazioni di straordinario rilievo. Da alcuni anni mancava nella nostra Stagione di concerti la chitarra. Quest'anno avremo l'occasione di ascoltare, domenica 7 novembre, una giovane ma già affermata chitarrista, Sharon Isbin: il suono caldo, espressivo e nitido, l'eccezionale varietà di colore, la tecnica raffinata e la straordinaria sensibilità per lo sviluppo della linea musicale non sono meno impressionanti del suo assoluto virtuosismo. Il suo impegno a favore del presente e del futuro della chitarra è senza uguali, sostenuto da abilità, musicalità, dedizione e da un'energia che pare inesauribile. Violoncellista dalle illimitate doti tecniche e dalle eccezionali capacità espressive, Misha Maisky, lettone di origine ma russo per educazione e temperamento, sarà di nuovo presente a Imola nella prossima Stagione; lo ascolteremo infatti, assieme al pianista Itamar Golan, domenica 20 marzo. Un suono ricco e vellutato, una tecnica raffinata, un fraseggio poetico e spontaneo, una straordinaria abilità nel sostenere la frase musicale rendono indimenticabile ogni suo concerto. Maisky è così appassionatamente coinvolto nell'interpretazione dai brani che esegue da entusiasmare profondamente ogni spettatore e da renderlo partecipe di ogni sua lettura, spesso connotata da caratteristiche uniche, profondamente individuali. Un evento eccezionale sarà il concerto dell'English Chamber Orchestra di Londra e del violinista Shlomo Mintz, nella duplice veste di solista e direttore, che interpreteranno lunedì 7 febbraio due famose e bellissime composizioni per violino e orchestra di Mozart. L'English Chamber Orchestra, una delle due più celebri orchestre da camera inglesi (l'altra è la St.Martin-in-the-Fields che abbiamo ascoltato alcuni anni or sono a Imola), ha la particolarità di non avere un direttore stabile, ma di chiamare normalmente a dirigerla i solisti più affermati; l'impressionante numero di CD incisi (qualche centinaio), sempre con solisti famosi, conferma lo straordinario livello che questa orchestra garantisce. Anche il concerto di Imola è in preparazione di una incisione discografica. Shlomo Mintz è uno sbalorditivo virtuoso russo con una intonazione perfetta e un suono molto bello, teneramente seduttivo: egli sa unire passione e tenerezza ed è capace di cantare ogni frase con straordinaria intensità espressiva e abbandono lirico. Questo concerto è stato sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che sostiene anche l'intera Stagione del Circolo. La violinista Monica Huggett è un'interprete barocca di eccezionale valore; la ascolteremo lunedì 29 novembre alla guida dell'Ensemble Sonnerie, col quale abitualmente suona. Le sue interpretazioni sono nello stesso tempo eleganti e sofisticate, con un felice senso della logica musicale e una delicata attenzione a ogni dettaglio e sfumatura; un accentuato lirismo e un suono dolce, dove ogni nota ha un suo aspetto distintivo, rappresentano elementi caratteristici di questa interprete. Alla guida dell'Ensemble Sonnerie la Huggett raggiunge una meravigliosa unità d'intenti: "più voci nello stesso corpo e con una sola mente". Il "Quintetto della trota" di Schubert, così chiamato perché tra lo Scherzo e il Finale è inserito un movimento (Andantino) che consiste in variazioni sul celebre Lied Die Forelle (La trota) dello stesso Schubert, è una composizione di straordinaria bellezza, struggente, ricca di stupende indimenticabili melodie e di progressioni armoniche scintillanti, perfetta nella struttura generale come in ogni dettaglio, ognuno dei quali corrisponde a un diverso stato d'animo: il tutto realizzato con una eccezionale fusione timbrica tra pianoforte e strumenti ad arco. Interprete di questo brano sarà lunedì 17 gennaio il Wiener Kammerensemble col pianista francese Michel Dalberto, che vinse il Concorso Leeds nel 1978. Interprete molto apprezzato di Schubert, del quale ha inciso tutta la musica per pianoforte, Dalberto esprime perfettamente, con casta bellezza e precisione ritmica, i contrasti di tessitura e di espressione che sottintendono ogni frase musicale di Schubert. Questo concerto è stato realizzato col contributo della Banca Popolare dell'Emilia-Romagna. Il Quartetto inglese Lindsay, che abbiamo ascoltato di recente a Imola, sta completando la sua ultima stagione di concerti prima di sciogliersi. Contemporaneamente si è imposto sulla scena internazionale con un trionfale concerto alla Wigmore Hall di Londra un altro quartetto inglese, il Belcea Quartet, che prende il nome dal primo violino, Corina Belcea, e che ascolteremo domenica 23 gennaio. Esso è costituito da due uomini (viola e violoncello) e due donne (i violini). Corina Belcea ha la capacità, assieme ai suoi colleghi, di sviluppare alla perfezione ogni frase musicale, sapendo al momento giusto quando intensificare il vibrato e dare un tocco di particolare enfasi, e quando lasciare che la musica fluisca spontaneamente. Il perfetto equilibrio tra gli strumenti, un'intonazione straordinaria, un suono accurato e controllato sono elementi distintivi di questo gruppo che sembra destinato a diventare uno dei migliori quartetti dei prossimi anni. Il concerto di Lieder, che ascolteremo mercoledì 16 febbraio,
è affidato quest'anno a Dietrich Henschel, un baritono dallo
stile immacolato e ben definito, capace di colorare alla perfezione ogni
frase e mantenere nello stesso tempo purezza di linea e perfetta dizione.
Anch'egli appartiene, assieme ai giovani che abbiamo presentato negli
ultimi anni, alla ristretta cerchia dei migliori interpreti di Lieder
della nuova generazione; il confronto col baritono Stephen Genz che abbiamo
ascoltato l'anno scorso sarà estremamente interessante e stimolante.
Il programma di sala di Henschel, accompagnato al pianoforte da Fritz
Schwinghammer, è stato scelto in modo tale da arricchire il
panorama del Lied ottocentesco; esso comprende infatti Lieder di Wolf
su testo di Goethe (l'anno scorso ascoltammo quelli su testo di Heine)
e Lieder di Liszt, alcuni dei quali su testo di Goethe. l Circolo della Musica presenta ogni anno un giovanissimo interprete che abbia ottenuto riconoscimenti internazionali, soprattutto attraverso prestigiosi concorsi. Quest'anno ascolteremo martedì 1 marzo il giovane sud-coreano Dong-Hyek Lim, nato nel 1984, diplomatosi a Mosca nel 1998. Egli ha vinto il primo premio al Concorso internazione Long-Thibaud del 2001, mentre ha suscitato molto scalpore il suo rifiuto del terzo premio al Concorso Queen Elisabeth dell'anno scorso. Introdotto nel mondo discografico da Martha Argerich, viene considerato un giovane eccezionalmente dotato che unisce autorevolezza ed eleganza. La Stagione prevede ancora due conferenze, una di Paolo Fenoglio e l'altra di Piero Rattalino con la pianista Ilia Kim. Fenoglio prosegue la sua presentazione dei compositori europei dal Settecento ai nostri giorni con una conferenza, che avrà luogo lunedì 15 novembre, dedicata a "L'antitesi Mahler-Strauss nel panorama del decadentismo mitteleuropeo: il pathos della dissoluzione e l'incanto della tradizione". Martedì 14 dicembre Rattalino illustrerà significative trascrizioni per pianoforte, tracciando la storia dell'influenza che il teatro musicale esercitò sul pianoforte in tre momenti tipici del XIX secolo: il costume classico della variazione su temi d'opera; le grandi trascrizioni da concerto e le parafrasi romantiche; infine i riflessi sulla letteratura familiare e intimistica. L'utilità, oltre che la piacevolezza di queste composizioni non deve essere sottovalutata: esse fecero conoscere musica importante a persone che avevano poche o nessuna opportunità di ascoltare i lavori originali. Inoltre, il trasferimento sul pianoforte della scrittura orchestrale e vocale rivelò le molteplici possibilità espressive di quello strumento. Il Circolo della Musica di Imola ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per l'importante contributo offerto alla realizzazione della Stagione concertistica 2004-2005. Ringrazia l'Assessorato alla Cultura del Comune di Imola che segue e sostiene le attività della nostra associazione fin dal suo nascere. Ringrazia inoltre per la fattiva collaborazione la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, il Mercatone Uno SpA, la Banca Popolare dell'Emilia-Romagna e la Banca Popolare di Ravenna.
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