Musiche

Il programma di sala del concerto di Imola della chitarrista Sharon Isbin mette in evidenza la grande varietà delle musiche che la Isbin esplora utilizzando la sua straordinaria tecnica, la sua eccezionale sensibilità per il colore dei suoni che la chitarra può produrre, l'energia ritmica che sa infondere alla pagina musicale. Il primo brano è Batucado di Isaias Savio, un compositore brasiliano noto per avere dato, all'inizio del novecento, grande impulso alla diffusione della chitarra in tutto il Sudamerica. Segue un altro compositore brasiliano, Thiago de Mello, nato nella foresta dell'Amazzonia, che ha studiato chitarra classica per poi trasferirsi a New York per dedicarsi ampiamente alla musica jazz. Le sue composizioni risentono nel suono e nel ritmo delle sue origini Afro-Brasiliane, che vengono però mescolate con il linguaggio della musica jazz di New York. Il terzo brano, El Decameron Negro, è una celebre composizione di Leo Brouwer, che è nato a Cuba ma ha completato i suoi studi alla Julliard School di New York. Compositore, virtuoso della chitarra, direttore d'orchestra, i suoi interessi musicali comprendono tutta la musica folk fino all'avanguardia. Seguono i compositori spagnoli Francisco Torrega, noto per le sue trascrizioni per chitarra di celebri pagine di musica classica, e due famosi compositori di musiche per pianoforte, Albeniz e Granados, ambedue attivi tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, che sono i due più famosi compositori spagnoli di musica classica per pianoforte. Fortemente influenzati dalla rigogliosa fioritura della musica strumentale francese sul finire del secolo (per alcuni anni soggiornarono in Francia), hanno saputo inserire il vivido e colorito naturalismo spagnolo in un'arte più meditata e riflessa, dove una scrittura pianistica e armonica di rara eleganza riveste calde e colorite idee tipicamente iberiche. La cura per le sonorità ben delineate, per i colori, per un'armonia complessa e raffinata e lo spirito rapsodico uniti ad un'ispirazione autenticamente spagnola rendono le loro composizioni affascinanti e nello stesso tempo caratteristiche.
La seconda parte del concerto inizia con un compositore inglese, John Duarte, che è anche il critico musicale della rivista Gramophone per la chitarra. Ha composto sia per chitarra e liuto, oltre che molti arrangiamenti; ora ottantenne, Duarte si è dedicato con grande passione alle miniature per chitarra. E' interessato anche alla musica jazz, che si avverte nella libertà con la quale varia la linea melodica. Segue un compositore cinese, Tan Dun, il cui repertorio spazia dalla musica classica a quella multimediale, dalla musica dell'estremo oriente a quella occidentale. Dopo essersi laureato alla Columbia University, Dun vive attualmente a New York. Il compositore successivo è un chitarrista spagnolo, Regina Sainz De La Maza, che appartiene alla generazione del 1927 e fu amico tra gli altri di Garcia Lorca e di Gerardo Diego. E' un virtuoso della chitarra, profondamente inserito nella tradizione musicale del suo paese. Il concerto si conclude con Augustin Barrios Mangoré, il maggiore chitarrista-compositore sudamericano (è nato in Paraguay) della prima metà del novecento. Dopo avere iniziato gli studi musicali nel suo paese natale, si è trasferito in Brasile dove ottenne rapidamente un notevole successo sia come interprete sia come compositore legato alla musica folcloristica del suo paese, con forti influssi culturali e religiosi.