Biografia

Nikolaj Luganskij è nato a Mosca nel 1972. I primi segni della sua innata musicalità apparvero a soli cinque anni di età: prima ancora di aver cominciato a studiare musica, si sedette al pianoforte a casa di un vicino e suonò a memoria una Sonata di Beethoven, che aveva imparato a orecchio. "Ero predestinato a essere pianista", commenta ora. Ben presto iniziò a prendere lezioni da quello stesso vicino, il compositore e pianista Sergej Ipatov, che decenni prima era stato allievo del leggendario virtuoso Konstantin Igumnov.
A sette anni Luganskij entrò alla Scuola Centrale di Musica di Mosca e studiò con Tatiana Kestner, una delle prime allieve di Alexander Goldenweiser. Quando Tatiana Kestner morì nel 1985, Nikolaj passò a studiare con Tatiana Nikolaeva, che lo seguì per nove anni. Durante tutto quel tempo, maestra e allievo passarono ore e ore ad ascoltare musica insieme. Suonarono anche insieme, in concerti per due pianoforti.
Nel 1988 Nikolaj vinse il primo premio alla All-Union Competition di Tbilisi, e la Medaglia d'Argento all'ottavo Concorso Bach di Lipsia. Due anni più tardi ebbe il secondo premio al Concorso Rachmaninov di Mosca.
Nel 1993, un incidente lesionò Nikolaj ai piedi e alla schiena, e solamente molti mesi dopo egli poté riprendere a far pratica e a suonare in pubblico. Nel novembre di quello stesso anno Tatiana Nikolaeva morì durante un concerto a San Francisco. Nella sua ultima intervista, pochi giorni prima, dichiarò che Luganskij sarebbe stato "il prossimo" nella linea dei grandi pianisti russi. Fu durante questo difficile periodo di assestamento che Nikolaj Luganskij dovette prendere la decisione se partecipare al decimo Concorso Ciajkovskij che si sarebbe tenuto nell'estate 1994. Si rese conto che prepararsi per quell'evento lo avrebbe forzato a ritornare alla sua condizione, accettò la sfida e continuò a studiare duramente, sotto la guida di Sergej Dorenskij che per qualche tempo era stato assistente di Tatiana Nikolaeva.
Fu un trionfo. Un giornale russo commentò in questo modo la performance di Nikolaj Luganskij nella fase finale del Concorso Ciajkovskij: "È stato un vero shock musicale. Nessuno avrebbe potuto immaginare che l'anima di questo giovane modesto, senza pretese, con la sua apparenza ascetica e poetica, contenesse in sé un simile vulcano di ispirazione e di risolutezza".
Questo fu solo l'inizio.