La Quarantottesima StagioneLa nuova Stagione del Circolo della Musica di Imola inizia, come di consueto, con un concerto sinfonico, realizzato grazie al contributo di Mercatone Uno SpA; giovedì 16 ottobre 2003 suonerà infatti al Teatro Comunale di Imola l'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Estonia diretta da Nikolaj Aleksejev. Il programma comprende la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 4 in sol maggiore "La vita celeste" di Gustav Mahler. Composta nell'estate del 1885, la quarta Sinfonia di Brahms è un'opera compatta dove il senso di unità investe l'opera nel suo insieme. Celebre il tema iniziale, dolente, ansimante, basato su un lontano ritmo di ciaccona, la quale appare in forma esplicita nel finale e su di essa Brahms crea una struttura di trentacinque variazioni, che ne sfruttano ogni potenziale ritmico, melodico, armonico. La quarta Sinfonia di Mahler fu composta nel 1900 mentre iniziava il difficile e tormentato legame del musicista con Alma Schindler, di vent'anni più giovane, figura di spicco nell'ambiente della Secessione viennese. L'idea centrale di quest'opera è la visione del Paradiso che può avere un bambino, un mondo di illusioni e di fantasticherie infantili vissuto da Mahler in modo deliberatamente umoristico con un linguaggio di stampo neoclassico. E' ancora una volta l'antologia di poemi popolari tedeschi intitolata "Corno Magico del Fanciullo" che ispira a Mahler questo sogno di un regno celeste, che gradualmente si dischiude nel terzo e nel quarto movimento e si conclude con un canto, intonato da un clarinetto schubertiano, che stabilisce il carattere del brano, di ironica bizzarria e amabile giocondità. Interprete vocale sarà il soprano Elena Kononenko. L'intera opera "è caratterizzata da una sorta di reminiscenza a rovescio, laddove lo sguardo si volge indietro e il sole non illumina la via da percorrere, ma quella già percorsa". Caratteristica distintiva
della Stagione 2003-2004 del Circolo della Musica di Imola è il
particolare rilievo dato alla musica del Sei-Settecento, con composizioni
di grande interesse e con interpreti di eccezionale rilievo. Lunedì
15 dicembre la Cappella della Pietà de' Turchini diretta
da Antonio Florio, un gruppo che ha preso il nome da uno dei quattro
Conservatori operanti a Napoli tra il 1600 e il 1800 e che si propone
di valorizzare e recuperare il ruolo del Barocco napoletano nella vita
musicale italiana, presenterà un programma denominato Festa Napoletana
nel quale si ricostruiscono il clima e l'atmosfera di Napoli tra il Cinquecento
e il Settecento utilizzando non solo strumentisti, ma anche cantanti,
attori e danzatori. E' un variopinto ritratto della vivace tradizione
musicale partenopea, dalla tarantella agli inni per le processioni, dai
canti per il Carnevale alle arie per la commedia musicale. Questa importante
serata è dedicata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola,
sponsor determinante della Stagione musicale imolese. I solisti presenti nella Stagione
2003-2004 sono anch'essi di notevole valore e interesse. Lunedì
1 Dicembre ascolteremo le sorelle Katia e Marielle Labèque,
che dopo la parentesi di un anno suonano di nuovo in duo. Dotate di un
suono cristallino, le sorelle Labèque possiedono una tecnica spettacolare
ed elettrizzante che permette loro di dedicarsi liberamente al discorso
musicale ottenendo risultati di straordinaria perfezione. Sempre alla
ricerca di nuove frontiere espressive, nella tournée di quest'anno
si presentano assieme al giovane percussionista scozzese Colin Currie
e al compositore inglese Dave Maric, che partecipa direttamente
all'esecuzione di due suoi brani per elettronica, pianoforte e percussioni. Il Quartetto Hagen
è uno dei grandi quartetti del nostro tempo e a lungo abbiamo desiderato
ascoltarlo a Imola. Costituito da due fratelli e una sorella austriaci,
e dalla violinista Annette Bik sostituita nel 1987 da Rainer Schmidt,
il Quartetto Hagen si affermò al Festival di Lockenhaus nel 1981
iniziando una splendida carriera internazionale. Capace di rivisitare
il repertorio tradizionale con idee nuove riguardo al fraseggio, alla
dinamica e ai tempi, il gruppo è caratterizzato da un suono essenziale
e preciso, da accenti intensi, da un forte vibrato, da un'attenta cura
dei particolari e da una straordinaria unanimità negli attacchi.
Il programma per Imola è costituito di due parti ben distinte:
la prima presenta piccoli brani di compositori assai distanti nel tempo
(il grande Bach, il nostro contemporaneo György Kurtag, il medievale
Heinrich Isaac rivisto ai primi del Novecento da Anton Webern) proponendo
insoliti confronti fra "miniature musicali" di grande raffinatezza
intellettuale; la seconda parte comprende uno dei capolavori della letteratura
musicale, il Quartetto op. 132 di Beethoven, nel quale i musicisti possono
mettere in evidenza tutte le loro capacità tecniche ed espressive.
Il concerto avrà luogo martedì 18 novembre 2003. Come ogni anno, un concerto è dedicato al Lied; quest'anno ascolteremo un programma di grande interesse, comprendente nella prima parte poesie di Heine musicate da Robert Schumann, nella seconda poesie di Mörike musicate dall'ultimo grande compositore di Lieder, Hugo Wolf. Interprete sarà un giovane appena trentenne che si è affermato come uno dei migliori cantanti della sua generazione, il baritono Stephan Genz; egli canterà a Imola venerdì 9 gennaio 2004 nel suo unico concerto in Italia, accompagnato al pianoforte da Alexander Schmalcz. Dotato di una voce e di uno stile ad ampio spettro, con straordinarie doti espressive, Stephan Genz riesce a individuare ed esprimere lo spirito di ogni singola canzone. A differenza di Schubert, che affidava alle sue melodie la capacità di esprimere il significato del Lied indipendentemente dal valore intrinseco del testo poetico, Schumann e Wolf considerano essenziale che la musica si faccia strumento per valorizzare i più grandi poeti del loro tempo. E' pertanto importante, in questa prospettiva, capire il ruolo nella letteratura tedesca dei grandi poeti musicati da Schumann e Wolf: per questo motivo abbiamo chiesto all'ordinario di Letteratura tedesca dell'Università di Bologna, il prof. Alberto Destro, di illustrarci le figure dei poeti Heine e Mörike e di leggere e commentare alcune delle poesie che ascolteremo nella serata di Genz. La sua conferenza, dal titolo "Heine e Mörike, due poeti al confine del Romanticismo", avrà luogo mercoledì 7 gennaio 2004 nel ridotto del Teatro Comunale. Tra i molti successi della scorsa Stagione dobbiamo annoverare la serata dedicata al compositore imolese Carlo Forlivesi; è stato bello vedere l'intera città, assieme al Sindaco, mobilitata per festeggiare questo musicista che aveva appena vinto un prestigioso premio internazionale. Anche quest'anno Carlo Forlivesi sarà presente tra noi, lunedì 20 ottobre 2003, a presentare un argomento di grande suggestione, per lui particolarmente significativo perché legato anche al suo modo di essere compositore: l'uso degli strumenti tradizionali giapponesi come elemento di una nuova musica e come "invenzione-scoperta della modernità". Presenze costanti nella Stagione
del Circolo della Musica sono da diversi anni il maestro Piero Rattalino,
assieme alla pianista Ilia Kim, e il musicologo Paolo Fenoglio.
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