Testo tradotto
Das himmlische Leben (La vita celeste)
Testo finale della Sinfonia n. 4 di Mahler,
tratto dall'antologia di poemi popolari Des Knaben Wunderhorn (Corno magico
del fanciullo)
Noi godiamo le gioie celesti,
quel che giù in terra è gioia, ci è molesto;
di nessun mondano frastuono
s'ode qui in cielo il suono.
Tutto vive in pace dolcissima.
La nostra è una vita da angeli
e siamo in tutto felici,
danziamo e saltiamo,
balziamo e cantiamo:
San Pietro nel cielo ci guarda fisso.
Giovanni lascia l'agnello in libertà,
Erode il macellaio all'erta sta:
noi portiamo un paziente,
un innocente, un paziente,
un caro agnellino alla morte.
San Luca manda al mattatoio il bue,
senza pensarci troppo, senza scrupoli.
Il vino non costa un quattrino
nella celeste cantina;
gli angeli hanno messo il pane in forno.
Erbe buone e verdure d'ogni genere
crescono qui nel celeste giardino,
buoni asparagi, buoni fagiolini,
è tutto quello che più ci va a genio.
Pieni e pronti sono tutti i vassoi.
Ottime mele e pere, uve rare;
e gli ortolani, qui, lasciano fare.
E caprioli, e lepri, chi li vuole?
Dal mezzo della strada, le bestiole
corron dentro in cucina qui da noi.
E se un giorno di magro poi verrà,
tutti i pesci, con gioia, a galla nuoteranno!
Già là San Pietro pesca
Con la rete e con l'esca
Nel vivaio celeste:
e Santa Marta sia la cuoca, presto!
Nessuna musica giù in terra suona,
che stia qui con la nostra a paragone.
Undicimila vergini preclare
si fan coraggio e osano danzare.
Anche Sant'Orsola ride, a quei gesti.
Cecilia e i suoi parenti
sono musici di corte eccellenti.
Le voci angeliche
scuotono i sensi dal gelo,
perché tutto alla gioia si desti!
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