Musiche

Il celebre clavicembalista e direttore d'orchestra Trevor Pinnock presenta un programma con musiche per virginale e clavicembalo dal seicento fino ai nostri giorni. Pinnock è un virtuoso dalla musicalità innata unita ad una straordinarietà spontaneità nell'approccio alla pagina musicale. La prima parte del concerto inizia con due celebri compositori inglesi tra il cinquecento e il seicento, J. Bull e W. Byrd. J. Bull fu famoso sia come compositore sia come interprete per virginale e organo ed è considerato una dei fondatori del repertorio clavicembalistico. Egli fu Direttore di Musica a Oxford, Cambridge e Londra; accusato di adulterio nel 1613 Bull fuggì in Belgio ed assunse la carica di organista della Cappella Reale a Bruxelles fino alla sua morte nel 1613. W. Byrd nacque nel 1543; allievo di Tallis, divenne prima organista della sua città natale, Lincoln, e successivamente assieme a Tallis organista onorario della Cappella Reale; egli pubblicò, sempre con Tallis, una raccolta di motteti dedicati alla regina Elisabetta I. Famoso contrappuntista, Byrd fu un innovatore nella forma e nella tecnica; i suoi madrigali sono di qualità eccezionale ed ancora più significativo fu il suo contributo alla musica per virginale. Di religione cattolico-romana, superò senza particolari conseguenze la contrapposizione tra la Chiesa inglese e il Papa soltanto per la sua fama di compositore eccelso. Tra i suoi allievi è forse da annoverare anche J. Bull. La prima parte del concerto si conclude con la Partita No.4 in re maggiore che J.S. Bach compose nel 1728 per la seconda moglie Anna Magdalena Wicken; in essa la fusione degli stili operata dal maturo Bach assume un'assoluta evidenza.
La seconda parte comprende brani di due celebri clavicembalisti del settecento francese e italiano, J.P. Rameau e D. Scarlatti. Il gusto musicale francese, volto alla concisione, alla chiarezza e all'eleganza, trovò felice espressione nelle brevi ed essenziali composizioni per clavicembalo. Lo sviluppo di ampie forme fu ostacolato dalla costante preoccupazione di piacere, di non pesare sull'attenzione dell'ascoltatore, ed ampio spazio fu dato agli abbellimenti ornamentali. Rameau, continuando la tendenza descrittiva di Couperin, compose mirabili pezzi per clavicembalo; i suoi movimenti a forma di danza sono di grande bellezza e dignità. Domenico Scarlatti, figlio ed allievo di Alessandro, studiò anche con Gasparini e Pasquini a Venezia, dove incontrò Handel. Si racconta che il protettore di Handel, il Cardinale Ottoboni, organizzò una gara alla tastiera tra Handel e D. Scarlatti che terminò alla pari: Handel fu giudicato il migliore organista e D. scarlatti il migliore clavicembalista. Dopo avere lavorato a Roma, si trasferì a Lisbona come clavicembalista di Corte ed insegnante della figlia del re, Maria Barbara. Quando quest'ultima sposò l'erede al trono di Spagna, egli la seguì a Madrid come Maestro da Camera contribuendo a fondare una scuola spagnola di clavicembalo. Vero uomo del settecento, D. Scarlatti unisce arguzia, malizia, tenerezza affettuosa, serenità pastorale, ombre di malinconia scrollate da un sorriso, in un clima festoso ed elegante. Il tutto arricchito con grandi innovazioni tecniche che lo rendono un compositore straordinariamente innovatore. Tra questi due grandi esponenti del mondo musicale francese Pinnock inserisce un compositore moderno, John Webb, quasi a significare che dopo la parentesi dell'ottocento, tutto dedito al pianoforte, esiste nel nostro tempo la possibilità di una rinascita del clavicembalo.