Interprete
Acclamato come “genio del pianoforte”, Arcadi Volodos si è ormai affermato come uno dei pianisti di spicco in campo internazionale, le cui performance in recital e come solista in concerti e registrazioni uniscono un’eccezionale abilità tecnica a una profonda ed eloquente musicalità.
Nato a San Pietroburgo nel 1972, ha intrapreso dapprima gli studi di canto e direzione, per dedicarsi al pianoforte solo dal 1987, al Conservatorio della sua città. Ha proseguito quindi gli studi al Conservatorio di Mosca con Galina Eguizerova, a Parigi con Jacques Rouvier e a Madrid con Dmitri Bashkirov presso la Escuela Superior de Musica Reina Sofia.
Fin dal suo debutto a New York nel 1996, Volodos si è esibito in numerose parti del mondo, collaborando con le più prestigiose orchestre, come i Berliner Philharmoniker, la Philharmonia Orchestra, la Israel Philharmonic Orchestra, la San Francisco Symphony, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, il Concertgebouw di Amsterdam, dirette tra gli altri da maestri quali Vladimir Ashkenazy, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, James Levine, Zubin Mehta e Seiji Ozawa. Fra i suoi impegni italiani più recenti si segnalano le apparizioni con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Myung-Whun Chung e con l’Orchestra del Maggio Musicale diretta da Zubin Mehta, e il recital al Comunale di Firenze.
Volodos ha tenuto uno storico debutto alla Carnegie Hall nell’autunno 1998. Il concerto è stato registrato dalla Sony Classical e pubblicato col titolo “Arcadi Volodos Live at Carnegie Hall”. La prima incisione di Volodos per la Sony Classical era stata “Piano Transcriptions”. Entrambe le incisioni hanno ricevuto premi e riconoscimenti internazionali. Nell’autunno del 2000 è uscita poi la registrazione dal vivo del Concerto n. 3 di Rachmaninov con i Berliner Philharmoniker diretti da James Levine e dal febbraio 2002 è disponibile il suo quarto CD con Sonate di Schubert.
Nel 2001 vince il Premio Abbiati della critica musicale italiana quale migliore solista dell’anno.
Appuntamenti di spicco nel 2002: concerti con la New York Philharmonic diretta da Slatkin e con i Berliner Philharmoniker diretti da Seiji Osawa; incisione del concerto di Ciajkovskij; recital alla Carnegie Hall, al Théâtre des Champs-Elysées a Parigi e al Concertgebouw di Amsterdam; debutto al Festival di Salisburgo. Nel 2003 debutterà nella sua città, San Pietroburgo, con l’Orchestra del MET di New York sotto la direzione di James Levine, con un programma (terzo Concerto di Rachmaninov) che verrà ripetuto alla Carnegie Hall di New York; farà ritorno al Festival di Salisburgo nel Grosses Festspielhaus; terrà concerti con la Philharmonia di Londra sotto la direzione di Gergiev, presentando la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov.
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