Programma
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C. FORLIVESI
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Japanese Window - Sesshu’s Landscape 1495
[Finestra Giapponese - Paesaggio 1495 di Sesshu]
per elettronica (suoni di koto e shakuhachi elaborati al computer)
e danza tradizionale giapponese.
Yamaha Music Award per 2002-2003
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Un compositore di fronte al Paesaggio 1495 di Sesshu
English version;
Considerato il più grande maestro della tecnica della pittura giapponese a inchiostro, Sesshu (1420-1506), monaco buddista del periodo Muromachi, compie il suo apprendistato in una delle capitali universali della cultura: la bellissima raffinata Kyoto.
Intorno al 1467, al seguito di una spedizione diplomatica, Sesshu viaggia attraverso la Cina visitando i monasteri Zen e apprendendo lo stile della rappresentazione paesaggistica. Tornato in patria dopo alcuni anni, adatta quanto appreso al proprio gusto, ricavandone una originalissima interpretazione astratta che avvicina sorprendentemente le sue opere del tardo periodo all’astrattismo europeo del XX secolo.
L’opera considerata in assoluto il capolavoro di Sesshu, e oggi tesoro nazionale del Giappone, è Landscape 1495 [Paesaggio 1495], un rotolo realizzato con tecnica Haboku (inchiostro su carta), semplicemente titolato per ciò che rappresenta e la data di realizzazione. Ma, osservate in profondità, le forme dei paesaggi di Sesshu ci testimoniano che la vera essenza dello Zen non sta tanto nella rappresentazione di idee o luoghi, quanto nella scoperta di sé stessi, qualità che avvicina l’arte del grande pittore giapponese alla natura stessa della musica, da sempre considerata la più subcosciente delle arti.
Trovarsi di fronte a Landscape 1495 è come affacciarsi a una finestra che si apre su un mondo ignoto, senza tempo né luogo: si prova un sentimento di antico e moderno, un sincero amore per il passato confluisce nella creazione di uno stile nuovo di grande identità.
Carlo Forlivesi

All’ascolto di Japanese Window - Sesshu’s Landscape 1495
English version;
La prima volta che ascoltai la composizione Japanese Window - Sesshu’s Landscape 1495, trovai in questa musica una sorprendente creatività fatta di una tale eleganza da portarmi a evocare con la mente il periodo Heian (XII secolo), tempo in cui la capitale di allora, Kyoto, era il centro della civiltà giapponese e primeggiava per la floreggiante cultura.
Come accadeva nell’Europa della lirica provenzale o dello stilnovo italiano, in Giappone le classi più elevate si riunivano in Kyoto e gareggiavano nell’utayomi, un gioco poetico in cui la natura e il suo mutare lungo le stagioni è meravigliosamente rappresentato e paragonato alla vita umana tramite raffinate similitudini: la mistica della luna, la dinamica dei pini che vengono guidati pazientemente negli anni a mutare lentamente forma, il fulgente fiorire dei ciliegi...
Nello stesso modo, la musica di Japanese Window - Sesshu’s Landscape 1495 scorre con naturalezza tra momenti lussureggianti, intimità e lirismo, con una cura per il dettaglio che si perde nell’infinitesimale. L’elaborazione al computer di strumenti tradizionali giapponesi quali il koto (strumento a corde) e lo shakuhachi (strumento a fiato) crea una comunione di antico e nuovo di forte impatto sull’immaginazione dell’ascoltatore e produce una meravigliosa armonia enfatizzata dalla grazia della danza tradizionale giapponese.
Come avviene nel rituale della cerimonia del tè, questa musica ci porta a riflettere che non è importante solo quel che si fa, ma il come lo si fa.
Sayuri Unou
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